Grotta di San Biagio

Camerota, Salerno

Descrizione

Cronologia:

  • La grotta fu costruita dai monaci in fuga per l’iconoclastia tra il X e XI secolo, o addirittura prima.
  • Attualmente la cappella viene aperta solo il 3 febbraio ed avviene la celebrazione della messa per i festeggiamenti di San Biagio;

 

Descrizione architettonica:

La cappella ricavata nella roccia, nonostante la semplicità, all’interno si conserva un dipinto del XVI secolo con la Madonna con Bambino, Santa Barbara, San Biagio, Sant’Antonio e una donna penitente risalenti. All’interno della grotta vi è una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

 

Notizie storiche:

Da alcune fonti storiche, la cappella risale al X e XI secolo, costruita dai monaci fuggiti dall’iconoclastia.

Un'altra teoria è quella riconducibile alla migrazione dei monaci, prima dell'iconoclastia.

Probabilmente, l’asceterio di rito greco probabilmente è la cellula fondante della comunità e risale all’anno 1000. Secondo alcune fonti storiche, nel 1271 era di proprietà della Badia di San Pietro e nel 1613 la grotta risulta ai piedi della Terra Murata con una chiesetta dedicata a San Blasio che è grancia dell’Abazia di San Pietroo di Licusati.

Il culto sarebbe nato in seguito ad un miracolo avuto da una donna devota a San Biagio, la quale, recandosi nella zona per mietere l’erba spartea, stava per essere travolta da un masso, fino a che non invocò San Biagio.

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